Il Memoir

In punta di piedi
tra la vita e la morte

Arteterapia in Hospice e Stati Vegetativi — un percorso professionale e umano

di Michela Rolandi

Questo memoir nasce da anni di lavoro nei reparti dove la vita incontra il suo confine. Dieci stanze di Hospice, sette di Stato Vegetativo: ognuna con una storia, un volto, un gesto.

Si rivolge agli operatori del settore e a chiunque voglia comprendere come il processo creativo possa accompagnare il fine vita con delicatezza, rispetto e bellezza.

Capitoli

  1. 01

    Introduzione

    Perché questo libro, perché lavorare con chi sta morendo, e la storia personale che mi ha portata fin qui.

  2. 02

    L'Hospice: entrare in punta di piedi

    Cos'è un Hospice, chi sono i suoi pazienti, e come l'arteterapia trova il suo spazio in un contesto così delicato.

  3. 03

    Dieci stanze abitate

    Il diario di una giornata tipo in Hospice. Dieci stanze, dieci storie, dieci modi diversi di stare al mondo.

  4. 04

    Gemma: l'arte come trasformazione del dolore

    Una donna di cinquant'anni, un carcinoma avanzato, e la scoperta di un talento che non sapeva di avere.

  5. 05

    Francesco: il dialogo interiore

    Un pittore autodidatta di ottantotto anni, uno spirito anarchico, e un ultimo quadro che chiude un capitolo della vita.

  6. 06

    Nunzia: riempire il vuoto

    Una donna lucida e loquace che attraverso il segno, il colore e la dedica combatte la paura di lasciare soli i propri figli.

  7. 07

    Lo Stato Vegetativo: l'attenzione alle piccole cose

    Sette stanze, segnali minimi, e l'arte di cogliere ciò che il corpo racconta quando le parole non ci sono più.

  8. 08

    Giacomo, Mario, Amerigo

    Tre uomini, tre storie di corpi immobili e mondi interiori che chiedono di essere raggiunti.

  9. 09

    Chi resta: i caregiver

    Sara, Antonio, Luisa e le donne del martedì. Storie di chi vive accanto alla malattia e trova nell'arte uno spazio per respirare.

  10. 10

    L'équipe: far parte di un tutto

    Il lavoro con il team multidisciplinare, le difficoltà dell'integrazione, e le proposte per costruire coesione e ascolto.

  11. 11

    Materiali e spazi

    Dai pastelli alla creta, dalla musica ai materiali medicali reinventati: gli strumenti del lavoro arteterapeutico.

  12. 12

    Conclusioni

    Riflessioni sul significato di accompagnare il fine vita, sulla nostra società e sull'importanza di imparare a lasciar andare.